amalfi
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Duomo di Amalfi
Il Duomo di Amalfi è una chiesa ubicata in Piazza Duomo ad Amalfi.
In origine le basiliche erano due, ed entrambe a tre navate: la prima corrisponde al Duomo vecchio eretto dal duca Masone II attorno al Mille: la seconda eretta a metà del IX secolo è più ampia con trasetto. In quei tempi i due luoghi di culto venivano ad essere officiati contemporaneamente come avveniva in tutte le chiese paleocristiane della Campania. La basilica venne trasformata nei primi decenni del XIII secolo sotto l' arcivescovo Matteo Capuano e il cardinale Pietro Capuano, entrambi unirono i due luoghi di culto in uno solo a cinque navate. Ulteriori ampliamenti e ricostruzioni avvennero tra il XVI secolo e il XVIII secolo che gli ha conferito la veste attuale.
La facciata attuale è stata costruita nel XIX secolo da Enrico Alvino coadiuvato da un' elitè di discreti architetti, la riedificazione è avvenuta dopo il crollo di quella originale. Il progetto dell' Alvino si presenta con una facciata neogotica preceduta da un corridoio che collega il campanile, il chiostro del Paradiso e la chiesa-cappella del Crocifisso.
Esistente dal 1180 e compiuto nel secolo successivo; nel XVIII secolo venne restaurato e successivamente manomesso. L' esterno si compone di un piano di bifore e uno di trifore, con coronamento arabeggiante e copuertura ad embrici maiolicati gialli e verdi.
Il portale maggiore, nella cui lunetta è un affresco di Domenico Morelli e Paolo Vetri, e chiuso un da una porta in bronzo fusa a Costantinopoli.
L' interno, rimaneggiato in forme barocche, ha una pianta a basilicale con trasetto e abside, il tutto è rivestito da da marmi commessi e racchiudenti colonne antiche. Le navate sono coperte da un soffitto a cassettoni. Nelle cappelle sono coservate opere di arte Gotica e Rinascimentale.
Chiesa-Cappella del Crocifisso [modifica]
La chiesa fu eretta nell' Alto Medioevo e restaurata nel periodo barocco, nel 1931 venne restaurata ulteriormente con l' eliminazione di sovrastrutture barocche, fu abbandonata per decenni e riaperta con un' ennesimo restauro nel 1996.
L' interno, a tre navate divise da colonne reggenti archi rialzati, leggemente acuti sulla quale è posto un matroneo sono conservate opere risalenti al periodo Gotico e alcuni sarcofagi romani, la maggior parte delle decorazioni sono state trasportate all' interno del museo diocesano.